Teatro de LiNUTILE
Direzione artistica Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi
LiNUTILE è un teatro semplice diretto e lineare,
nato nel 2006 dall’unione di artisti professionisti di diversa formazione,
con l’obiettivo di proporre spettacoli che coinvolgano il pubblico in modo inatteso,
senza catalogare la propria attività nel cliché dell’intrattenimento, della ricerca o del classico.
Riscoprendo il teatro come forma diretta di comunicazione,
LiNUTILE si propone di interagire e crescere insieme al suo pubblico;
e se dalla sua si presenta con mezzi elementari e di facile fruizione,
chiede allo spettatore partecipazione al gioco a cui è invitato.
Quella offerta dal Teatro de LiNUTILE è un’occasione assolutamente unica di reale scambio,
dove il ruolo di chi offre e chi riceve muta continuamente con l’evolversi del racconto.
Niente di nuovo, ma solo di dimenticato.
Frutto di una “riconversione creativa” in linea con le più recenti tendenze europee ed internazionali, lo spazio di via Agordat mantiene ancora visibili i tratti dell’edificio industriale da cui è stato ricavato: allo spettatore si presenta come un’informale scatola nera con pavimento in cemento, a livello strada, a cui si accede attraversando un invitante foyer dove vengono ospitate opere di artisti visivi contemporanei.
Una scalinata in legno da sessanta posti e pochi ma essenziali apparati completano lo spazio scenico, facendo sentire lo spettare sempre un po’ parte dello spettacolo. All’interno trovano inoltre spazio un unico camerino per gli attori e un piccolo ufficio dove vengono svolte tutte le attività di gestione del teatro.
Attraverso le sue diverse attività il Teatro si propone inoltre come possibile attivatore di nuove modalità di fruizione di un quartiere della città fino a pochi anni fa scarsamente frequentato per motivazioni legate ai consumi culturali o all’intrattenimento. Il Teatro de LiNUTILE, ricavato da una piccola fabbrica di semafori ai piedi del Cavalcavia di Via Vicenza, si trova infatti in una zona al confine con la cinta muraria del centro storico, oggetto, in questi ultimi anni, di grande rivalutazione residenziale e potenziale polo di insediamento per nuove attività culturali.
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