

La mia opera Prima
Premio LiNUTILE del Teatro
Spettacoli
- Venerdì 13 febbraio 2026
Mia zia Daniela detta Dada per andare a ballare la notte indossava zeppe tacco 25
Di e con: Riccardo Iellen
- Venerdì 27 febbraio 2026
Torciaumana
Di e con: Paolo Lupidi
Regia: Paolo Lupidi e Matilde Zavagli
- Venerdì 13 marzo 2026
Un’ora e basta
Compagnia Pappagalli in Trappola
Con Sara Mari e Vittoria Gorgerino
Regia di Ludovica Aprile e Paolo Malgioglio
- Domenica 29 marzo 2026
Quattro posti
Spettacolo vincitore Sezione Autori
Di: Filippo Carpenedo
Con: Compagnia Giovani de LiNUTILE
Biglietti e prenotazioni:
Dove: Teatro de LiNUTILE
Indirizzo: Via Agordat 5, Padova
Inizio spettacoli: ore 21
Inizio spettacoli domenica: ore 20
Biglietto intero: 10€
Biglietto ridotto under 25: 8€
Prenotazioni:
Utilizza il Modulo prenotazioni
info@teatrodelinutile.com – tel. 049/2022907

VENERDI 13 FEBBRAIO 2026
Sezione Spettacoli
MIA ZIA DANIELA DETTA DADA PER ANDARE A BALLARE LA NOTTE INDOSSAVA ZEPPE TACCO 25
Di e con Riccardo Iellen
Diplomato nel 2025 alla Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, Iellen è stato vincitore nello stesso anno del Premio “Carlo Annoni” – Next Generation. Il lavoro si presenta come una lettura scenica di un testo inedito, costruita come una continua riscrittura davanti al pubblico. Un drammaturgo in erba sottopone la propria storia a una sorta di “correzione di bozze” dal vivo, ma ogni tentativo di aggiustamento riporta la narrazione verso esiti violenti e inattesi. Tra deviazioni, aneddoti familiari e frammenti autobiografici, prende forma il percorso della protagonista Caroline, in un racconto che intreccia crescita, memoria e ricerca identitaria.

VENERDI 27 FEBBRAIO 2026
Sezione Spettacoli
TORCIAUMANA
Di e con: Paolo Lupidi
Regia: Paolo Lupidi e Matilde Zavagli
Nato a Roma nel 2001, Lupidi ha costruito il proprio percorso formativo al di fuori delle accademie, partecipando a laboratori e workshop di recitazione e scrittura con, tra gli altri, Elvira Frosini, Daniele Timpano, Lucia Calamaro e Fabiana Iacozzilli; dal 2024 si occupa anche di pedagogia teatrale. Il testodà voce a una ventenne in perenne stato febbrile, costantemente sopraffatta dal senso di non fare mai abbastanza. Tra lavoro, studio e impegni quotidiani, ogni pausa si trasforma in una lotta contro l’ansia, in una performance continua in cui l’unico possibile “riposo” è un gesto simbolico, fragile e temporaneo. La fiamma evocata dal titolo non è un superpotere, ma il segno di un’iperproduttività che consuma, interrogando il rapporto tra corpo, aspettative e richieste della società contemporanea.

VENERDI 13 MARZO 2026
Sezione Spettacoli
UN’ORA E BASTA
Di: Compagnia Pappagalli in Trappola
Con: Sara Mari, Vittoria Gorgerino
Regia di Ludovica Aprile e Paolo Malgioglio
Fondata a Torino nel 2022 da diplomati alla Scuola di Teatro “Sergio Tofano”, la compagnia è attiva nella creazione di spettacoli e nella formazione, con un percorso già riconosciuto in diversi contesti nazionali, tra festival e premi dedicati alla scena contemporanea. Un’ora e basta nasce da una domanda semplice e radicale: cosa faresti se dovessi morire tra un’ora? Caterina e Adele, due sorelle chiuse in uno spazio fragile e simbolico, trasformano questo interrogativo in un gioco estremo che sospende il tempo e mette in discussione ruoli, identità ed eredità familiari. Attraverso un duetto fisico e mentale, il racconto si muove tra ironia e tensione, facendo emergere legami profondi, desideri contrastanti e la necessità di riscrivere se stesse prima che il tempo si esaurisca.

DOMENICA 29 MARZO 2026
Sezione Autori
QUATTRO POSTI
Di: Filippo Carpenedo
Con: Compagnia Giovani de LiNUTILE
Testo vincitore della Sezione Autori. Nato a Treviso nel 2001, laureato in Lettere all’Università di Udine, Carpenedo è attualmente iscritto al corso di Laurea Magistrale in Filosofia a Trieste. Il suo percorso artistico si sviluppa principalmente nell’ambito della parola scritta e della sua dimensione performativa, con una ricerca che indaga il confine tra poesia e drammaturgia. Quattro posti racconta una situazione quotidiana solo apparentemente ordinaria: cinque coinquilini ricevono una lettera che cambia l’equilibrio della casa, annunciando che i posti disponibili non sono più cinque, ma quattro. Da questo scarto minimo nasce una tensione crescente che mette in crisi relazioni, abitudini e idee di giustizia. Senza ricorrere a scelte eroiche o soluzioni nette, la drammaturgia esplora la fragilità della convivenza come forma di democrazia quotidiana, interrogando il senso dell’equità quando diventa esperienza concreta.
