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Gli Ambasciatori dei Non Umani

"Attraverso "Gli Ambasciatori dei Non Umani" vogliamo mettere in discussione la scala dei valori che ha portato gli esseri umani ad abitare e dominare la terra prestando poca attenzione al concetto di coabitazione e valorizzazione degli altri esseri viventi, di gran lunga più esperti e capaci di adattabilità rispetto al genere umano"

Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi

La genesi del progetto

La performance “Gli Ambasciatori dei Non Umani” nasce dalla contaminazione artistica tra il Teatro de LiNUTILE e gli autori Saverio Massaro ed Enrico Lain, ideatori di “Fair Play”, un progetto avviato nel 2021 in occasione della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia e dedicato a sviluppare idee per una costituzione dell’abitare collettivo, capace di includere anche non-umani (idee, piante, strategie, comunità, dati, valori).

Fair Play si configura come un gioco di ruolo tra esperti di varie discipline, chiamati ad essere delegati e portavoce dei principali agenti non-umani che stanno configurando il nostro futuro.

Gli esperti convocati hanno avuto il compito di rappresentare identità e istanze di alcuni degli abitanti non-umani di questo nostro pianeta, simulando un tavolo di confronto creativo per gettare le basi di un progetto collettivo e inclusivo per il mondo a venire.

Grazie alla collaborazione con il Teatro de Linutile di Padova, gli interventi sono stati introdotti dalla performance degli attori Matteo Lo Schiavo e Giovanni Stimamiglio della Compagnia Giovani de LiNUTILE.


Un’Ambasciata per i Non Umani

Fair Play si è poi sviluppato attraverso atti performativi e video-installazioni, creati in collaborazione il Teatro de LiNUTILE. Il primo esito documentale del progetto è stato presentato nel 2022 in occasione dell’inaugurazione di Radical She, la quadriennale d’arte di FARM Cultural Park a Favara, (AG) mediante due video-installazioni dislocate al FARM Cultural Park (Favara) e a Palazzo Tortorici (Mazzarino) in Sicilia.

L’Ambasciata dei Non Umani nasce dalla necessità di costruire le basi per una coabitazione, realizzando presso Human Forest-Palazzo Miccichè un primo presidio stabile, in cui sperimentare un design capace di essere rimedio, con progettisti in grado, a loro volta, di operare come mediatori tra le cose.


La performance che mette in scena la vertigine del non-umano

Gaia, il Globale, la Comunità, il Gioco, il Moderno, il Capitalismo, la Moltitudine Verde, la Complessità, l’Economia, la Tecnica, la Tecnologia. Numerosi giovani attori sparpagliati lungo le sale e il perimetro di Palazzo Micciché di Favara hanno dato vita con corpo e voce alle numerose entità individuate come agenti attivi sul pianeta Terra.

Un esercito di terracotta, pronto ad essere plasmato, smussato, forgiato dagli agenti naturali e dall’intelligenza umana rivelando tutta la forza e le debolezze che ne derivano.

L’obbiettivo è avvicinare lo spettatore, e in modo particolare le giovani generazioni, ad una nuova coscienza, un nuovo atteggiamento di pensiero verso la Terra e chi la abita, siano essi esseri umani o non umani. E mettere quindi in discussione quella scala dei valori che ha portato gli esseri umani ad abitare e dominare la terra prestando poca attenzione al concetto di coabitazione e valorizzazione degli altri esseri viventi, di gran lunga più esperti e capaci di adattabilità rispetto agli uomini.


Le nuove Ambasciate dei Non Umani

Dopo aver vinto il Bando Cultura Onlife 2022 promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, per promuovere la digitalizzazione delle attività e dei servizi, incoraggiando comportamenti volti alla tutela dell’ambiente il progetto Ambasciatori dei Non Umani porterà avanti infatti una serie di azioni che vedrà riuniti insieme per la prima volta l’Associazione Culturale LiNUTILE e il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova.

Verranno individuate in tutto il territorio le “Ambasciate dei non umani”, luoghi dall’identità confusa in cui la fabbrica umana risulti incompleta, sensibile o addirittura conflittuale.

Le parole degli attori daranno voce ad alcuni dei loro abitanti non umani, che saranno accessibili grazie a QR Code stampati su apposita cartellonistica, che rimanderanno i passanti a podcast web per farli entrare in contatto con loro e rendersi conto della loro presenza e importanza.


Lo spettacolo

Inneggiando alla coabitazione pacifica e abbattendo per sempre il costrutto dell’uomo come essere vivente superiore e il diktat del “vince il più forte”, la performance “Gli Ambasciatori dei Non Umani” vuole spronare a trovare una strada per rendere evidenti le correlazioni che portano umani e non umani alla coabitazione, attraverso la costruzione di organizzazioni sociali basate sull’orizzontalità e non sull’antropocentrismo.


Gli autori Saverio Massaro e Enrico Lain

Saverio Massaro, progettista e civic designer, ha svolto attività didattica e di ricerca presso la Sapienza e ha insegnato alla RUFA – Rome University of Fine Arts (Roma). Attualmente cultore della materia e docente a contratto presso il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo – DICEM dell’Università degli Studi della Basilicata. Inoltre, ha collaborato con l’Università TEC – Tecnológico de Monterrey (Messico) ed il suo museo MUI per lo sviluppo di progetti di collaborazione tra Messico e Italia. Grazie all’esperienza con organizzazioni del terzo settore ha appreso e sviluppato sul campo tecniche e metodi della progettazione partecipata, in particolare con Urban Experience (Roma). Dal 2014 è co-fondatore e presidente dell’associazione non-profit Esperimenti Architettonici (Altamura), con la quale promuove processi di rigenerazione urbana a base partecipativa e culturale; inoltre, cura per l’associazione il progetto “Abitare circolare” e l’omonima pubblicazione (D Editore, 2023). Le sue iniziative e pubblicazioni sono raccolte nel suo blog personale saveriomassaro.wordpress.com.

Enrico Lain, è architetto e Dottore di Ricerca in Composizione Architettonica presso lo IUAV di Venezia, dove si è poi perfezionato nelle tecniche dei processi partecipativi. Come libero professionista ha realizzato edifici in Italia e all’estero (Cina e India) e nel 2016 ha aperto Blu143 design studio, con sede a Padova (www.blu143.it). Nel 2021, con Saverio Massaro, ha ideato e condotto l’evento “Fair Play, nei panni dei non umani” per l’esposizione “Comunità Resilienti” al Padiglione Italia alla 17ma Biennale di Architettura di Venezia.
Affianca all’attività di progettista quella di consulente per la partecipazione pubblica nei processi di trasformazione urbana. Periodicamente, come ricercatore indipendente, pubblica le proprie riflessioni sull’architettura contemporanea e sulla filosofia del design sul suo blog www.enricolainarchitectures.eu


La Compagnia Giovani de LiNUTILE

I Giovani de LiNUTILE nascono nel 2018 da un’idea di Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi ed è composta da una selezione di diplomati dell’Accademia de Linutile che hanno terminato il loro percorso di studi.

Insieme all’attività performativa, ciascuno dei componenti, infatti, anche grazie all’esperienza maturata nei percorsi di alternanza Scuola/Lavoro promossi dal MIUR, collabora sia come assistente formatore nei corsi dell’Accademia, sia nei diversi ambiti di progettualità del teatro.

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