LiNUTILE del Teatro: premiati Torciaumana e Quattro posti
Premio LiNUTILE del Teatro
XIII edizione | “La mia opera prima” | 13 febbraio – 29 marzo 2026

I vincitori della XIII edizione
Giunge a conclusione la XIII edizione del Premio LiNUTILE del Teatro, progetto ideato e promosso dal Teatro de LiNUTILE e realizzata con il contributo del Comune di Padova – Assessorato alla Cultura.I vincitori del Premio, dedicato a compagnie e autori under 25, sono Torciaumana, monologo scritto e interpretato da Paolo Lupidi con la regia di Paolo Lupidi e Matilde Zavagli, premiato nella Sezione Spettacoli, e Quattro posti di Filippo Carpenedo, vincitore della Sezione Autori.
I riconoscimenti sono stati annunciati martedì 24 marzo in conferenza stampa alla Sala Bresciani Alvarez del Comune di Padova, alla presenza dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio e dei direttori del Teatro de LiNUTILE Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi.
«La tredicesima edizione del Premio LiNUTILE del Teatro segna per noi un passaggio importante», dichiarano Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi. «Il lavoro portato avanti in questi anni con la Compagnia Giovani si riflette oggi in una maggiore maturità artistica e organizzativa, e in una rassegna capace di restituire con chiarezza il fermento creativo della scena under 25. Anche in questa edizione abbiamo incontrato linguaggi molto diversi tra loro, accomunati però da una forte urgenza espressiva e da una presenza scenica intensa, in cui corpo, voce e scrittura diventano strumenti vivi di relazione con il pubblico.»
«La tredicesima edizione è stata una tappa significativa anche per la nostra crescita», aggiunge la Compagnia Giovani de LiNUTILE. «Ci ha permesso di confrontarci ancora una volta con proposte provenienti da tutta Italia, capaci di raccontare i temi più sentiti dalla generazione under 25 con sguardi originali e forme sempre diverse.»
Resta così al centro del progetto un’idea semplice e necessaria: offrire ad autori e compagnie emergenti uno spazio libero, un luogo di passaggio in cui crescere e, per alcuni, un punto di svolta nel percorso di dedizione all’arte teatrale. Gli spettacoli selezionati quest’anno hanno saputo alternare leggerezza e profondità, comicità fisica e coup de théâtre capaci di lasciare la platea sopraffatta. Il megafono, oggetto simbolo scelto per questa edizione, ha funzionato: dare voce alla giovane scena contemporanea rimane la missione del Premio, e la prossima edizione si annuncia già con l’ambizione di accogliere ancora più richieste.
La serata conclusiva del Premio si terrà domenica 29 marzo alle ore 20.00 al Teatro de LiNUTILE di Padova. In scena la Compagnia Giovani de LiNUTILE con Quattro posti e, in prima assoluta, La bestemmia, testo inedito di Alessandro Cavaliere, giovane autore della Compagnia.

Torciaumana di Paolo Lupidi: la parola a chi non riesce a fermarsi
Torciaumana dà voce a una persona di vent’anni in perenne stato febbrile, costantemente sopraffatta dal senso di non fare mai abbastanza. Tra lavoro, studio e impegni quotidiani, ogni pausa si trasforma in una lotta contro l’ansia, in una performance continua in cui l’unico possibile riposo è un atto simbolico e fragile: sdraiarsi su un grande cuscino rosso – gambe all’aria – cercando di ritagliarsi un’illusione di cura per sé. “Iperpiressia” ha lo stesso prefisso di “iperproduttività”: la fiamma evocata dal titolo non è un superpotere, ma la conseguenza dell’incapacità di porre un limite di fronte alle pretese della società contemporanea. Il testo è scritto e interpretato da Paolo Lupidi, nato a Roma nel 2001, formatosi al di fuori delle accademie con Elvira Frosini, Daniele Timpano, Lucia Calamaro e Fabiana Iacozzilli. La regia è firmata insieme a Matilde Zavagli.
«Siamo molto grati di aver partecipato alla rassegna e per il risultato raggiunto», dichiara Paolo Lupidi. «Conoscere realtà che sostengono progettualità under 25 è raro e prezioso, non c’è soddisfazione più grande di vedere una sala gremita di giovani e proprio per questo desideriamo ringraziare e sostenere l’organizzazione del Teatro de LiNUTILE per il lavoro svolto e per la cura. In qualità di autore dello spettacolo, ringrazio tuttə lə maestrə e le persone che hanno sostenuto il mio primo lavoro; spero che possa trovare ulteriori sviluppi in altri contesti, sempre sotto lo sguardo di un pubblico coetaneo.»

Quattro posti di Filippo Carpenedo: la convivenza come prova di democrazia
Quattro posti prende avvio da una situazione solo apparentemente ordinaria: cinque coinquilini ricevono una lettera che comunica come i posti disponibili nell’appartamento non siano più cinque, ma quattro. Da questa premessa minima nasce una tensione crescente che mette alla prova relazioni, equilibri e idee di giustizia, trasformando la convivenza in un dispositivo teatrale capace di interrogare i meccanismi della democrazia quotidiana. Il testo è firmato da Filippo Carpenedo, nato a Treviso nel 2001, laureato in Lettere all’Università di Udine e attualmente iscritto alla Laurea Magistrale in Filosofia all’Università di Trieste, in un percorso di ricerca che si muove tra poesia e drammaturgia.
La Compagnia Giovani de LiNUTILE motiva così la scelta: «Il testo è stato scelto per la vicinanza del tema alla vita di moltissimi coetanei. Il mondo in cui si svolge la storia, un appartamento di un condominio, diventa lo sfondo per un vero e proprio esercizio di democrazia, in cui riemergono tensioni e non detti che rischiano di minare l’unità del gruppo, fondata su un affetto profondo, quasi fraterno. Quattro posti spinge i personaggi – e il pubblico – a riflettere sul senso di famiglia intesa come comunità emotiva, quando questa è minacciata da fattori esterni e imprevedibili. Il punto di forza del testo è la quotidianità della situazione: tutti noi siamo una parte dei personaggi di Quattro posti, e una parte di questi personaggi risiede in ognuno di noi. Se realmente, come sosteneva Aristotele, la funzione del teatro tragico è catartica, l’esperienza di Quattro posti non può che alleviare e sollevare l’animo dello spettatore.»

In prima assoluta: La bestemmia di Alessandro Cavaliere
A completare la serata finale sarà La bestemmia, testo inedito di Alessandro Cavaliere, ventenne, membro della Compagnia Giovani de LiNUTILE dal 2024, diplomato al Teatro de LiNUTILE e studente di DAMS all’Università di Padova. La commedia surreale immagina il ritorno di Gesù Cristo sulla Terra nel 2026, chiamato a confrontarsi con un mondo profondamente cambiato. Attraverso satira, ironia e dialoghi paradossali, il testo riflette sul rapporto tra società contemporanea e perdita di significato delle tradizioni.
Serata conclusiva: domenica 29 marzo al Teatro de LiNUTILE
Domenica 29 marzo, ore 20.00 Teatro de LiNUTILE, Padova Biglietti: intero € 10,00 – Ridotto under 25 € 8,00 Prenotazioni: www.teatrodelinutile.com
