Saggi Accademia de LiNUTILE: teatro, fantasia e varietà
I saggi dell’Accademia de LiNUTILE: il teatro come spazio di crescita, fantasia e memoria
Domenica 24 maggio il percorso dell’Accademia de LiNUTILE trova nel momento dei saggi una delle sue espressioni più vive: non una semplice restituzione finale, ma un’occasione per portare in scena il lavoro, le scoperte e la crescita degli allievi.
La giornata propone due appuntamenti dedicati ai diversi gruppi dell’Accademia: alle ore 16.00 il saggio degli allievi dagli 8 ai 13 anni, guidati da Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi, e alle ore 21.00 PALCO TV, il saggio degli allievi dai 14 ai 18 anni, ideato e diretto da Stefano Eros Macchi.

Tra fantasia e realtà: il teatro dei più giovani prende vita
Alle ore 16.00 va in scena il saggio degli allievi dagli 8 ai 13 anni, un percorso teatrale che nasce dall’incontro con i mondi narrativi dell’autrice padovana Laura Walter. Lo spettacolo intreccia tre opere ricche di magia e avventura, Zuppa fatata / zuppa stregata, Il tredicesimo uovo e Mistica Meava e l’anello di Venezia, costruendo un percorso scenico in cui il fantastico diventa una chiave per leggere il presente.
Attraverso la narrazione, filo conduttore dell’intero saggio, i giovani interpreti affrontano temi attuali e importanti: la salute, l’intelligenza artificiale, la tutela dell’ambiente. Questioni complesse che vengono esplorate con leggerezza, creatività e uno sguardo autentico, capace di unire gioco e riflessione.
Sul palco prende forma un teatro fatto di stupore, energia e desiderio di raccontare. La fantasia non è soltanto evasione, ma uno strumento espressivo fondamentale, capace di dare voce ai pensieri, alle domande e all’immaginazione dei più giovani.
«Abbiamo scelto di lavorare sui testi di Laura Walter perché riescono a parlare ai più giovani con un linguaggio ricco di immaginazione, senza mai perdere il contatto con la realtà. In questo saggio il fantastico non è solo evasione, ma uno strumento per esplorare temi importanti come l’ambiente, la salute e persino l’intelligenza artificiale. I nostri allievi, dagli 8 ai 13 anni, hanno un bisogno profondo di giocare, stupirsi e inventare: il teatro diventa così il luogo ideale in cui questa energia prende forma e si trasforma in racconto condiviso», raccontano Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi.

PALCO TV: il varietà italiano riletto dai giovani interpreti
Alle ore 21.00 sarà invece la volta di PALCO TV, il saggio degli allievi dai 14 ai 18 anni dell’Accademia de LiNUTILE, ideato e diretto da Stefano Eros Macchi.
Lo spettacolo è un omaggio al grande varietà del sabato sera, che dagli anni Cinquanta agli anni Novanta ha accompagnato intere generazioni, diventando una parte fondamentale della cultura nazional-popolare italiana. Un mondo fatto di ritmo, leggerezza, talento e intrattenimento di qualità, che torna a vivere sul palco attraverso lo sguardo e l’energia dei più giovani.
Gli allievi riscoprono e reinterpretano sketch, personaggi, atmosfere e momenti iconici del teatro e della televisione italiana, costruendo un viaggio tra comicità, musica e danza. Il passato incontra così il presente in uno spettacolo dinamico, brillante e corale, dove ogni interprete è chiamato a mettersi alla prova con entusiasmo, precisione e presenza scenica.
Tra coreografie, numeri cantati e scene comiche, PALCO TV diventa anche un esercizio di memoria culturale: un modo per trasmettere ai ragazzi un linguaggio dello spettacolo che ha segnato la storia della televisione italiana, riportandolo però dentro una sensibilità contemporanea.
«Ho scelto questo tema per rendere omaggio a un mondo che conosco da sempre e che fa parte della mia storia personale: i grandi varietà del sabato sera. È anche un tributo a mio padre, Eros Macchi, storico regista Rai, che per tanti anni ha diretto numerosi programmi simbolo di quell’epoca straordinaria. Con PALCO TV ho voluto condividere con i ragazzi non solo un linguaggio dello spettacolo che ha segnato la televisione italiana, ma anche un’eredità artistica e umana che continua a vivere attraverso nuove generazioni», spiega Stefano Eros Macchi.
Il teatro come esperienza condivisa
I saggi dell’Accademia de LiNUTILE raccontano due modi diversi di abitare la scena: quello dei più piccoli, che trasformano la fantasia in racconto e scoperta, e quello degli adolescenti, che si confrontano con la memoria dello spettacolo italiano per restituirla con nuova energia.
In entrambi i percorsi, il teatro diventa uno spazio di crescita, relazione e libertà: un luogo in cui imparare ad ascoltare, collaborare, esporsi, inventare e dare forma a ciò che spesso, nella quotidianità, resta invisibile.
